Perseverance, il prossimo rover Nasa su Marte

Il prezioso carico, una tonnellata di rover pieno zeppo di strumentazione scientifica, è già chiuso nel “naso” di un razzo Atlas V. La finestra di lancio si apre giovedì 30 luglio e si chiude il 15 agosto. Tutti i sistemi sono GO.
Perseverance, fratello minore e più aggiornato di Curiosity, è pronto e in trepidante attesa di partire alla volta di Marte.

Perseverance

Perseverance è il nome di un rover costruito dal Jet Propulsion Laboratory per la missione Nasa Mars 2020. È il fratello minore del rover Curiosity, ma un po’ più pesante e con tanti strumenti nuovi di zecca in più!

Il progetto di Perseverance ha previsto una struttura di base frutto del riutilizzo del lavoro di progettazione e ingegneria svolto per il rover Nasa Curiosity, che è sbarcato su Marte nel 2012, ma con nuovi strumenti scientifici selezionati attraverso una gara, per raggiungere i diversi obiettivi scientifici della missione Mars 2020.
Immagine: NASA/JPL-Caltech
Obiettivi scientifici

I programmi di esplorazione spaziale di Marte hanno rivelato che il pianeta rosso, in un passato remoto, era ben diverso dal posto inospitale e privo di vita che è ora. Acqua liquida scorreva anche in superficie e il sogno di trovare anche solo un fossile di microrganismo su quelle rocce rossastre continua ad animare il suo studio e la sua esplorazione.

Come altre missioni e altri rover prima di lui, anche Perseverance ha tra gli obiettivi determinare se in passato Marte sia stato abitabile e cercare prove organiche a sostegno di tale tesi, ovvero microrganismi fossili. Dopotutto lo dice il nome stesso: questo rover cercherà con perseveranza quello che ancora non abbiamo trovato finora!

Il sito in cui Perseverance atterrerà, si prevede il 18 febbraio 2021, è stato scelto per essere il più funzionale possibile a questi obiettivi. Si tratta del cratere Jezero, che oltre 3 miliardi e mezzo di anni fa ospitava un lago. Al suo interno sono stati trovati carbonati, che qui sulla Terra sono in grado di conservare tracce fossili di organismi: l’idea è esplorare i carbonati del cratere Jezero alla ricerca di qualche fossile marziano. Non pensiamo alle conchiglie che troviamo sulla Terra eh, anche solo a tracce di microrganismi: sarebbe già una scoperta epocale!

Non finisce qui. Perseverance ha come obiettivo anche raccogliere e conservare campioni di suolo marziano con l’intenzione di permetterne poi il recupero e l’invio a Terra. Nonostante i rover siano equipaggiati con sofisticatissimi strumenti scientifici per garantire una ricerca in loco molto avanzata e precisa, sulla Terra potremmo studiare quei campioni in laboratori e con macchinari che sono troppo grandi per essere spediti su Marte. Potremmo quindi approfondire la nostra conoscenza della geologia marziana.

Perseverance infine è un gioiellino tecnologico che pensa al futuro: metterà alla prova tecnologie che si pensa potranno essere utili alle future missioni con equipaggio umano su Marte, oltre a studiare e imparare alla perfezione, sempre allo stesso scopo, temperatura, umidità, venti e caratteristiche della polvere di questo pianeta.

Strumenti

Non sto a farti un elenco completo degli strumenti a bordo del rover, – anche se la tentazione è forte… –, non voglio rischiare di annoiarti. Se vuoi un elenco dettagliato ma sintetico c’è un interessante fact sheet Nasa che puoi consultare.

Io qui ti dico invece le due cose che mi hanno affascinato di più.

Gli ingegneri del Jet Propulsion Lab testano per la prima volta Perseverance, il 17 dicembre 2019.
Controllano se può muoversi sotto il suo stesso peso, se la guida autonoma funzionano e se tutti i sistemi sono a posto.
Video: NASA/JPL-Caltech

Una è che complessivamente la missione avrà 23 “occhi”: non è un capriccio, i costruttori non hanno aggiunto telecamere solo per fare i fenomeni…

Pensaci un momento.
A centinaia di milioni di chilometri dalla Terra, un rover è nel freddo marziano, esposto alle tempeste di sabbia, per studiare il luogo e preparare il terreno alla futura esplorazione umana. E questo se sopravvive alla mirabolante manovra di atterraggio sul pianeta.
Ogni missione di esplorazione spaziale costa miliardi di dollari e ad ogni viaggio la cosa più furba da fare è imparare tutto il possibile attraverso tutti gli strumenti a disposizione.
Se va tutto bene si fa scienza; se qualche incidente accade, si migliora l’ingegneria tenendone conto e si è più preparati per la volta successiva.

Per questo Perseverance batte di gran lunga per numero di fotocamere il primo rover su Marte – Sojourner del 1997 ne aveva 3 – e supera anche il fratellone Curiosity, che ne ha 17. Nel caso di Perseverance, 7 telecamere riprenderanno i dettagli dell’atterraggio su Marte, 9 assicureranno che il rover possa muoversi in tutta sicurezza sul terreno accidentato, altre 7 si occuperanno degli obiettivi scientifici.

Ok, questa era la discussione seria. Poi io non vedo l’ora che arrivino le prime immagini 3D e ad alta risoluzione del pianeta rosso: sarà un po’ come essere là, senza esserci. Dopotutto Curiosity ci ha già abituati benissimo!

Una selezione delle 23 telecamere sul rover Perseverance. Molte di esse sono le versioni migliorate delle telecamere sul rover Curiosity, con alcune nuove aggiunte.
Immagine: NASA / JPL-Caltech

La seconda cosa che mi colpisce, stando agli strumenti a bordo, è Moxie, Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment. Hai presente che dicevo che tra gli obiettivi di Perseverance c’è mettere alla prova tecnologie che saranno utili in futuro agli astronauti? Bene, Moxie ne è un esempio. Ha il compito di verificare la possibilità di ricavare ossigeno dall’anidride carbonica presente in gran quantità (95%) nell’atmosfera marziana.

Ok, non pensare subito a terraformazione e aria respirabile su Marte: l’ossigeno servirebbe come carburante per i razzi per il ritorno a Terra dopo una missione con equipaggio umano.

I principali strumenti a bordo del rover Perseverance. L’immagine e tutti i dettagli sono sulla pagina Nasa dedicata alla missione.

missione in compagnia: Ingenuity

Non si traduce con “ingenuità” in italiano, ma con “ingegnosità”.

Ingenuity è il compagno con cui Perseverance viaggerà su Marte: il primo elicottero marziano nella storia dell’esplorazione spaziale. Quindi anche il primo velivolo a provare a volare nell’atmosfera di un pianeta diverso dalla Terra.

Non so se leggendo questa frase, il concetto ti fa impressione quanto ne fa a me. Tu dirai “Beh, che c’è di straordinario? Sulla Terra abbiamo elicotteri e droni di tutte le stazze e fogge!”
E sì, verissimo. Ma sulla Terra abbiamo l’atmosfera terrestre, che è bella densa, tanto quanto basta a far volare i nostri trabiccoli celesti!
Su Marte l’atmosfera è estremamente rarefatta: è il 99% meno densa di quella terrestre. Anche solo immaginare un oggetto che possa restare sospeso in aria in quelle condizioni è un’impresa ingegneristica senza eguali. Forse al livello dell’impresa dei fratelli Wright, si vantano dalla Nasa. E hanno ragione.

Ingenuity pesa 1.8 chilogrammi e viaggerà sotto la pancia di Perseverance fino al cratere Jezero, dove poi, nonostante le temperature glaciali, proverà a librarsi in volo.
Per riuscire nell’impresa, ha un rotore con pale più grandi e molto più veloce di quanto servirebbe a far volare un analogo velivolo sulla Terra.

La curiosità e l’eccitazione per questo test di volo marziano bastano, da sole, a donare alla missione Mars 2020 un fascino straordinario.

L’elicottero marziano Nasa, Ingenuity, arriverà su Marte il 18 febbraio 2021. La sua missione: dimostrare il primo volo a motore su un altro mondo.
Video: NASA/JPL-Caltech

A che punto siamo con la missione

Ti ho creato abbastanza anticipazione? Non vedi l’ora di vedere in azione Perseverance e Ingenuity?

Beh, entrambi arriveranno su Marte il 18 febbraio 2021, quindi bisogna aspettare un po’ per vederli in movimento sul pianeta rosso.

La finestra di lancio però – ovvero il periodo più conveniente per effettuare un lancio verso un dato obiettivo spaziale – si apre tra pochi giorni: il 30 luglio, giovedì prossimo.
Come suo solito, la Nasa sta preparando delle dirette streaming per seguire il lancio: a questo link trovi la live in preparazione del lancio, previsto per le 13:50 (ora italiana) di giovedì 30 luglio.

Intanto, se sei curioso di sapere dove si trovano in questo momento il rover e il suo fido compagno di viaggio, guarda il video qui sotto: sono nel “naso” del razzo con cui partono, l’Atlas V della United Launch Alliance, pronti sulla rampa di lancio.

Nel febbraio 2020, il rover Perseverance della Nasa ha iniziato il suo lungo viaggio su Marte viaggiando prima attraverso gli Stati Uniti. Il rover è stato costruito presso il Jet Propulsion Laboratory Nasa nel sud della California e poi accuratamente imballato e trasportato in aereo al Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in Florida. Lì, gli ingegneri hanno integrato il rover con la capsula che lo trasporterà su Marte e lo ha caricato sul razzo Atlas V scelto per avviarlo verso la sua meta finale.
La finestra di lancio per il rover Perseverance si aprirà il 30 luglio 2020.
Video: NASA/JPL-Caltech

Ecco, adesso conosci i dettagli principali della missione Mars 2020, soprannominata Perseverance, dal nome del rover che ne fa parte.
Ci sono ancora tante cose che vorrei raccontarti: qual è il dettaglio che ti ha incuriosito di più?
Scrivimi un commento qui sotto!


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