L’ascesa della gravità

L’ascesa della gravità. Da Newton ad Einstein fino alle onde gravitazionali – Recensione

La forza più debole dell’universo, ma anche quella che ne governa la struttura.
La prima della quale abbiamo avuto percezione, ma ancora da comprendere in profondità.

Marcus Chown, astrofisico del California Institute of Technology di Pasadena e divulgatore scientifico di successo, esamina quanto è cambiata nei secoli l’idea di interazione gravitazionale nel suo libro “L’ascesa della gravità. Da Newton ad Einstein fino alle onde gravitazionali”, edito da Hoepli.
Dall’ineguagliabile acume di Newton alla riscrittura della struttura dello spaziotempo di Einstein, con uno sguardo al futuro e al sogno di tutti i fisici: l’unificazione della teoria della relatività e della fisica quantistica. Ovvero la conquista della chiave a tutti i segreti dell’universo.

Una ricostruzione di un’idea complessa, attraverso le storie dei fisici passati e i commenti dei fisici attuali.

copertina del libro lascewsa della gravità di marcus chown
Copertina del libro L’ascesa della gravità, di Marcus Chown. Immagine: Ibs.
(Adoro la A cascante!)

COSA MI È PIACIUTO

Ok, sarò di parte. Ma cerca di capirmi: la gravità è la parte della fisica che più mi interessa. E Newton è probabilmente il mio scienziato preferito.

In tal senso, “L’ascesa della gravità” parte benissimo! Chown dedica la prima sezione del suo libro a questo scienziato, raccontando aneddoti, umori e genio di un fisico che ha cambiato la storia.
Chown fa un ottimo lavoro nel descrivere da quali dubbi e questioni irrisolte siano partiti sia Newton sia Einstein nella loro indagine scientifica, che è poi culminata nel lavoro di una vita con il perfezionamento di due teorie che sono due pilastri nella nostra comprensione della gravità.

Ma, altrettanto importante, Chown illustra anche i limiti delle due teorie, che a loro volta sono i punti di partenza per la ricerca successiva.
Come la teoria della gravitazione di Einstein ha abbracciato e ampliato quella di Newton, adesso i fisici si stanno facendo in quattro per trovare la successiva teoria, in grado di abbracciare e superare la relatività generale, ma con una difficoltà in più. La nuova teoria tanto desiderata dovrà mettere la gravità insieme alle altre 3 interazioni fondamentali: forza elettromagnetica, forza forte e forza debole.

Siamo alla ricerca della mitica unificazione delle forze.

Ne “L’ascesa della gravità” Chown illustra molto bene perché cerchiamo l’unificazione delle quattro forze fondamentali e anche come mai questa sia così complessa da teorizzare.
Difficoltà tecnologiche, certo, perché avremmo bisogno di andare a dimensioni talmente piccole ed energie talmente grandi, che nessun laboratorio costruito dall’uomo può arrivarci.
Ma anche difficoltà teoriche e concettuali. Evidente è tale difficoltà quando negli ultimi capitoli Chown fa una carrellata sulla teoria delle stringhe e su quella delle brane: sistemi matematici a molte dimensioni (più delle 4 dello spaziotempo descritto da Einstein) elaborati nel tentativo di schiudere le porte della fisica più estrema, ma che sono talmente fuori dalla portata del nostro quotidiano da rischiare di risultare mai verificabili in via sperimentale.

Un bel problema. Ma, equivalentemente, il massimo dell’eccitazione per un fisico.

COSA NON MI È PIACIUTO

La traduzione.

Io mi chiedo chi si è assunto la responsabilità di tradurre “tidal lock” in “orbite agganciate”. Agganciate a cosa, di grazia? In italiano l’espressione per indicare quel fenomeno esiste: è rotazione sincrona. Non posso credere che una persona che decida di acquistare un libro che parla di gravità si lasci spaventare dal termine “sincrono”. E quindi? Qual è il problema?

Capisco l’imbarazzo nel dover tradurre “entanglement”, questo è oggettivamente complesso. Io userei comunque “correlazione quantistica”, non intreccio… In italiano “intreccio” non ha quello specifico significato riservato ad un fenomeno della fisica quantistica come “entanglement” lo ha per la lingua inglese.

Scusa. Ti stai chiedendo cosa sono correlazione quantistica e rotazione sincrona? Faccio la malvagia e te lo spiego in due prossimi articoli. Prometto.

Mi taccio sulla traduzione di “massive” con “massivo”, solo perché ho visto che il vocabolario online Treccani ne riconosce l’esistenza in ambito fisico. Io preferisco comunque, di nuovo, usare il termine già esistente in italiano, senza fare traduzioni maccheroniche: massiccio.

A CHI NE CONSIGLIO LA LETTURA

Appassionati di fisica in generale, dell’interazione gravitazionale in particolare.
Io cercavo qualcosa in più sulle onde gravitazionali, a essere perfettamente onesta. Mentre c’è più fisica quantistica e teoria delle stringhe di quanto mi aspettassi/avessi voluto.

Nel complesso il libro è piacevolissimo e scorre. In alcuni punti penso invece che un non fisico potrebbe far fatica a reggere il passo.

Come sempre, la lettura è fortemente consigliata ai colleghi, fisici e astrofisici che parlano di scienza, soprattutto se sono alla ricerca di una nuova prospettiva nella narrazione della nostra comprensione della gravità.


Cosa ne pensi di “L’ascesa della gravità” di Marcus Chown? Ti va di leggerlo?

Hai una domanda o un commento per me? Vuoi insultarmi per la mia paranoia sulle traduzioni tecniche? Scrivimi qua sotto: mi fa piacere!

p.s.: se vuoi chiedermi qualcosa di quei fenomeni fisici solo citati, fa’ pure!


Foto in copertina: insspirito via Unsplash.


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